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Amministrative 2016, L'Agrigentino si tinge di rosa
Amministrative 2016 L'Agrigentino si tinge di rosa

Eletta sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo. Fra tredici giorni anche Favara avrà un sindaco donna. Porto Empedocle porta al ballottaggio la candidata del Movimento 5 stelle Ida Carmina con un risultato sorprendente. La tornata elettorale delle amministrative porta novità nell'Agrigentino

di Debora Randisi - 06/06/2016

Se a Canicattì si fosse candidata una donna non c'è motivo di non credere che anche lei avrebbe ottenuto un buon risultato. È inutile negarlo, si respira un certo fermento nell’aria. Arriva da Porto Empedocle, da Favara, dalla lontana Montevago. Arriva, oggi, anche da Roma. Nell’Agrigentino tre dei quattro comuni chiamati al voto spingono le donne sullo scranno più alto del palazzo di città. Due comuni su quattro, in particolare, portano le donne a 5 stelle al ballottaggio. Margherita La Rocca Ruvolo del piccolo comune di Montevago è sindaco al primo turno. Analizziamo dunque i risultati, clamorosi, dei comuni agrigentini chiamati al voto per eleggere sindaco e Consiglio comunale. 

A Porto Empedocle la candidata del Movimento 5 stelle, l'avvocato Ida Carmina, va al ballottaggio con il 36,91 percento dei voti. Un risultato che zittisce gli avversari, primo tra tutti quello che sembrava essere il favorito, Orazio Guarrari, già sindaco di Porto Empedocle, appoggiato da Pd e Pdr, che va al ballottaggio raccogliendo il 25,29 percento. Uno stacco di quasi 10 punti percentuali, cioè di più di mille voti. A seguire, Calogero Martello dell'Udc con il 19,76 percento; poi Andrea Sallì, 8,06 percento; Giovanni Hamel, 7,7 percento e Paolo Ferrara con il 2,18 percento dei voti.

L'effetto del giovane deputato grillino Alessandro Di Battista, oltre che a travolgere la via Roma, potrebbe avere inciso sul risultato elettorale. La delusione per il disastro post-Firetto che lascia il Comune sull’orlo del dissesto finanziario, la stanchezza generale e indifferenziata nei confronti dei vecchi partiti, delle solite facce (ricandidati 15 consiglieri su 20) pesano. E a pesare forse sono anche le gaffe del candidato Orazio Guarraci racimolate in campagna elettorale: il comizio durante la processione del Corpus domini, l’infelice ormai famosa uscita di Michele Cimino durante un comizio elettorale, non hanno di certo dato una mano. Ma adesso si aprono dieci giorni di fuoco prima del rush finale.

Curioso il risultato del candidato di Filippo Caci, dell'uomo che negli ultimi venti anni ha rappresentato l’ago della bilancia della politica empedoclina. Il suo candidato Sallì totalizza meno della metà dei voti della lista a lui collegata: “Città nuova" con il 21,73 percento è la lista più votata. Appare evidente che gran parte di questi voti siano andatati alla candidata a 5 stelle. Vedremo se al secondo turno ci saranno indicazioni di voto nette e quali saranno le mosse di Martello, il candidato in continuità con Firetto, che non nutre simpatia né per Guarraci né tanto meno per i pentastellati. Decisivo quanto pericoloso sarà ora l'accorpamento: il tutti contro i 5 stelle potrebbe rafforzare la campagna elettorale dei grillini.

E così Porto Empedocle replica i risultato di Roma in Sicilia. Di Battista, sorpreso per il risultato, è già pronto a ritornare nell’Agrigentino accompagnato probabilmente dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. E stavolta una capatina a Favara sarà d'obbligo. Gli scrutini sono ancora in corso, a seguito di rallentamenti e riconteggi, ma il trend è già tracciato. Risultati record per la prima apparizione del Movimento 5 stelle a Favara, sebbene non siano clamorosi come quelli registrati a Porto Empedocle. Al ballottaggio si sfideranno la candidata grillina Anna Alba che supera il 23 percento e Gabriella Bruccoleri, candidata del Pd, che ottiene il 20 percento dei voti.

Interessente è il dato relativo alle liste. Se Alba gode del voto disgiunto intercettando il doppio dei voti della lista che si ferma intorno all’11 percento, la Bruccoleri lo subisce negativamente. Le sue tre liste (Pd e due liste civiche) infatti raggiungono abbondantemente il 35 percento. Un numero che fa strabuzzare gli occhi tanto è significativa la differenza dai voti conquistati dalla candidata.

Vincono dunque le due donne della campagna elettorale, ma in fondo vince anche Antonino Palumbo che da solo con una sola lista civica (che ottiene circa il 4,5 percento) raggiunge il 15 percento. Grande delusione invece per Gaetano Airò e Angelo Messinese. Il candidato di centrodestra Airò prometteva bene secondo i pronostici, eppure il suo risultato si ferma al 16 percento dei voti. Angelo Messinese, supera appena il 14 percento. Il voto disgiunto continua a fare strani scherzetti: le rispettive liste totalizzano più voti rispetto ai candidati. Arrivano ultimi Gerlando Nobile con circa il 7 percento e Antonio Valenti, appena sopra il 3 percento dei voti. 

Sarà ballottaggio anche a Canicattì dove tra i nove candidati non figurava nemmeno una donna. A sfidarsi saranno il candidato del Pd Ettore Di Ventura con il 24,74 percento e l'uomo di Angelino Alfano, Ivan Paci, che ottiene il 18,08 percento. Il candidato dei 5stelle Sandro Marchese Aragona si ferma all'8,12 percento facendo forse le spese di una scarsa attenzione del movimento che a Canicattì non ha previsto l'arrivo di nessun big nazionale.

Raggiunge il 14,13 percento l'ex sindaco Antonio Scrimali; Giovanni Salvaggio si ferma al 10,52 percento; Gaetano Rizzo all'8,62 percento; Angelo Caico, 7,64 percento; Gioacchino Asti, 4,37 percento; Salvatore Polizzi 3,79percento. Determinanti saranno anche qui gli accordi politici con le altre forze in campo.

La piccola Montevago elegge al primo turno il nuovo sindaco: è Margherita La Rocca Ruvolo,  deputata regionale all'Ars nel gruppo dell'Udc eletta con il 52,13 percento. La deputata batte così il sindaco uscente Calogero Impastato, vicino al Pd di Tonino Moscatt, che si ferma al 47,87 percento.  "Ho contato su una buona squadra e sul buon senso della gente, questi due fattori mi hanno fatto ben sperare e così è stato. Il mio impegno in Regione non verrà meno, sarò presente in Assemblea regionale il martedì e il mercoledì ma anche in quesi giorni da Palermo potrò lavorare per il mio Comune" ha dichiarato il neosindaco.

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